Archivio per la categoria 'Cucina Tipica Cosentina'

Cuddrurieddri!

Cuddrurieddri finitiCuddrurieddri.
Tipica pietanza calabrese, noi la vedremo da Cosentini, che si usa preparare la vigilia dell’immacolata giorno 7 dicembre.
Tale pietanza assume una forma di ciambella, la quale ha come particolarità l’essere fritta, quindi dal gusto salato.
La preparazione era una sorta di rito, la lievitazione durava due giorni interi. Adesso con l’ausilio del lievito la pasta termina la sua crescita in poche ore.

Gli ingredienti sono: farina, patate, lievito e sale.

Un consiglio: dosare bene le proporzioni fra patate e farina, consiglio di metterne la stessa misura (es. 1kg di farina, 1 kg di patate).

Bene eccoci pronti, iniziamo!

Primo passo, far bollire le patate!!!!!!!!!
Dopo aver bollito le patate, sbucciarle e schiacciarle in modo da crearne una poltiglia.
Sciogliere il lievito in un pentolino d’acqua calda.
Disporre la farina sul tavolo di lavoro e iniziare a mischiare con le patate.
Man mano che le due componeti vengono mischiate, aggiungere piano piano l’acqua con il lievito sciolto, fino a creare una malgama ben definita.
Dopo aver terminato l’operazione di amalgama non resta che preparare le “palline” dalla quale usciranno i nostri “Cuddrurieddri”, tagliando le parti dell’impasto, omogenee le “palline” mi raccomando.
Alcuni non dividono l’impasto e al momento della frittura tagliano direttamente il pezzo per creare la ciambella.
Dopo aver tagliato le “palline” e averle disposte sul nostro tavolo le ricopriamo con delle coperte così da meglio completare la fase di lievitazione.
Passate all’incirca due ore la lievitazione dovrebbe essere terminata.
Bene siamo pronti!!!!!!!
Mettere sul fuoco una padella con almeno due, se non tre, dita d’olio e accendere il gas.
Aspettare che l’olio si arrivi alla temperatura ideale.
A questo punto possiamo levare, dal nostro tavolo di lavoro, le coperte, anche se è meglio scoprire pezzo per pezzo le nostre “palline”.
Bene, adesso prendiamo una “pallina” in mano. Facciamo un buco al centro con le dita, e tiriamo la pasta dai bordi così da renderele come una ciambella.
Facendo attenzione a non rovinare, ancor peggio rompere, la ciambella che ne deriva la immergiamo con molta cautela, attenzione a non immergere le dita, nell’olio bollente.
cuddrurieddri
La ciambella inizia ovviamente a frigere quindi ad assumenre una forma sempre più stabile.
La ciambella deve essere girata, a secondo dei gusti e dell’occhio da cuoco/a, per consentire la cottura omogenea.

Cuddrurieddri 2
Una volta raggiunto il colore dorato il nostro Cuddrurieddru è pronto per essere servito e mangiato.

Consiglio: ovviamente il cuddrurieddru può essere farcito a piacimento. Le pietanze che suggerisco sono quelle che preferisco ma lascio a voi la sperimentazione.
Pietanze d’accostare: alici sott’olio, broccoli, peperoni arrostiti, olive (nere e verdi), formaggi di tutti i tipi, insaccati (salsiccia etc. etc.)
Da bere vi consiglio un buon vino dal sapore non troppo forte ma deciso nelle sua essenza e fraganza.

Non mi resta che augurarvi buonappetito!!!!!