SERIE C2!
Con immensa gioia, anche se in ritardo di due settimane, non posso che condividere con tutto questo mondo indefinibile, la più grande gioia di quest’annata.
Giorno 27/04/2008 il Cosenza Calcio lascia definitivamente la categoria dilettantistica (serie D), e approda dopo 5 anni di assurdità nella prima serie del calcio professionistico: serie C2!
Descrivere la grandissima giornata trascorsa in riva al Crati, nel mio tempio del calcio, il san Vito, non è cosa facile. I colori, i cori che riempiono tutto lo stadio hanno riempito il mio cuore, un cuore ormai quasi spezzato da un calcio che, per chi ancora lo vivrà in futuro, non lascia spazio alla fantasia o alla minima voglia di andare allo stadio.
L’unica spinta è il Cosenza!! L’unico motivo che ancora permette a tanti di scendere uno ad uno i gradoni della Sud è il Cosenza!!!!!
Vi racconto la mia personalissima “trasferta”, e si abitando a 852 km di distanza per me è una trasferta.
Dopo la partita ad Angri, dalla quale abbiamo portato via solo un punto, nella mia mente, e nel mio cuore c’era una sola convinzione: Cosenza-Bacoli!
Lunedì, Martedì e i giorni successivi sono trascorsi al telefono per organizzare la “trasferta” con gli amici Romani, anche loro in trepidazione continua.
Arriva il giorno della mia partenza.
Per la prima volta decido di non prendere la macchina e scendere in pullman, la scelta peggiore della mia vita. Un viaggio infinito, estenuante pareva non finisse mai.
Partenza 25/04/2008 ore 13.30 da Pisa e orario previsto d’arrivo 00.30 a Cosenza.
Nel viaggio i pensieri s’accavallavano ai ricordi di questi anni bui come la notte, tetri come un film di Dario Argento. Fincantieri Palermo, Locri, Angri, Bacoli Sibilla, Sapri, Rossano, Castrovillari, Acicatena e non so in quanti altri “quartieri” siamo andati a giocare. Viaggi della speranza, viaggi infiniti ma che univano persone e le rendevano amici, viaggi che ti portano dritti alla tua passione, viaggio che valgono 90 minuti di passione.
Di sicuro nessuno si pente di averli fatti, di aver preso mille treni, di aver preso acqua, grandine, neve solo per il Cosenza.
In questo viaggio una sola nota positiva una dolce fanciulla Patrizia!!!!
Ovviamente il pullman arriva in ritardo: ore 01.30, praticamente 12 ore per percorrere 852 km.
Ad aspettarmi trovo il mitico Giuggy, un Romano, accompagnato dalla figura istituzionalmente garante di tutti noi il mitico Mattyzio.
E’ notte fonda a Cosenza, i lampioni stradali illuminano le coerografie che i cosentini hanno allestito per questa grande domenica.
Nella mente tornarno i ricordi del 1988 e del 1998 anni in cui il Cosenza ritrnava in B!!
Anni in cui vedevamo e sognavamo il calcio stellare.
Anni in cui, poco più di un bambino, iniziavo ad avvicinarmi con consapevolezza alla mia squadra.
Mille striscioni ed una città colorata di rosso e blu, piena di vita e voglia di rinascere, sospinta da un pugno di ragazzi che domenicalmente in casa e fuori hanno seguito sempre ed ovunque il Cosenza.
Passa come un fulmine la giornata di Sabato e come se fossi in trans mi sveglio Domenica mattina alle ore 10.00, mi giro nel letto cercando di riprendere sonno ma nulla, orami sento già i cori vedo già le bandiere. Mi alzo e trovo mio fratello nelle stesse condizioni girare in casa alla ricerca di un po di quiete che non arriva mai.
L’orologio segna le 12.00 prendo la macchina per raggiungere casa dei miei nonni a Cerisano, località dell’interland cosentino, in macchina ascolto solo le vecchie canzoni del Cosenza composte e cantate da M. Gualtieri e T. Lombardi.
Arrivo, mangio e alle 13 sono di nuovo a Cosenza.
Raggiungo l’appuntamento con i miei amici, Ron Bronovic, il Naso, il compagno Max, u’Dek, U barone, Mattyzio, Giuggy, Fucile, Joshua e da piazza Europa marciamo insime verso lo stadio.
Da subito mi rendo conto che è la domenica giusta, e come per incanto mi ritrovo in una delle tante domeniche degli anni passati, quando con i miei amici di sempre percorrevamo via degli stadi e vedevamo davanti a noi un mare di persone festanti.
Il clima è quello giusto. La gente, i tifosi, gli Ultras sono pronti. Via si entra.
Con il Compagno Max ci rechiamo al solito posto, per cantare insieme e sostenere la squadra più forte.
Lo stadio è pieno, vista la disponibilità accordata dall’osservatorio per mancanza tornelli, ci sono 15.000 persone intorno a me.
Entrano i Lupi e tutte le bandiere, fumonegeni si alzano al cielo per accogliere i Lupi.
Ho la pelle d’oca, come ogni volta che ripenso a quella domenica.
Inizia la partita.
Subito s’intuisce che questa volta è quella decisiva. I giocatori in campo hanno una determinazione che rispecchia in tutto la nostra volontà sugli spalti.
Siamo un tutt’uno, noi che cantiamo, gridiamo, saltiamo, soffriamo sugli spalti e loro, in campo, che galoppano, attaccano, chiudono gli spazi e ripartono velocissimi.
L’adrenalina sale minuto dopo minuto ma il primo tempo termina sullo 0-0.
Nella pausa si scambiano 4 chiacchere ma non di più, ogniuno rivolge lo sguardo all’amico o compagno, cercando conforto ma non fa altro che trovare la stessa tensione e preoccupazione.
Inizia il secondo tempo.
I Lupi attaccano attaccano, fanno girare la palla come una grande squdra, arriva un fallo sul lato dell’area avversaria.
Prende la palle Roberto Occhiuzzi, il folle Ultras che come un sogno gioca nella sua squadra del cuore.
Subito incita la Tribuna A e lo stadio interno alzando le mani quasi come se dicesse “alzatevi che questa è la volta buona”. Un veggente!!!!!!!!!
Sulla punizione battuta sul secondo palo spunta la freccia sinistra Bernardi. GOALLLLLLL!!!!!!!!!!!!
Lo stadio esplode di gioia, quasi come se questa gioia fosse lì ad accumularsi per 5 anni e in un caldo pomeriggio di Aprile…..GOALLLLLLLLLLLLLL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cosenza in vantaggio!!!!!!
Un piede in serie C!!!!!!!
Dio non ci posso credere!!!!! Resto senza parole….guardo di fianco a me e trovo il compagno Max lo abbraccio e ci diciamo entrami “NON CI POSSO CREDERE!!!!”.
Passa pochissimo, e di nuovo la freccia destra, l’ultras Occhiuzzi affonda sulla sua fascia salta il primo avversario, finta di rientrare e invece continua nella sua folle corsa, con l’ultimo balzo mette la palla di nuovo in area, sembra lunga, invece di nuovo per la seconda volta sbuca alle spalle dell’avversario la freccia sinistra Bernardi, Incorna la palla ed è GOALLLLLLLL!!!!!!!!!!!!!
GOALLLLLLLLLLLLLL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cosenza Cosenza Cosenza allunga sul Bacoli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Da questo momento in poi è solo festa, nel mio cuore, nello sguardo di tutti…gioia incontenibile che viene condivisa con tutti tra abbracci e urla!!!!!!
Si alzano mille e più cori, inizia la ola e tutti lì a festeggiare!!!!!!
Non ci posso credere, è un sogno……il mio sogno!!!!!!!!!!!
La partita finisce presto senza che mi rendessi conto del tempo che passava, era tanta la voglia di innonadare la città con bandiere che non aspettavamo altro!!!!!!!
Dallo stadio si crea come un corteo spontaneo, e si parte alla volta di piazza dei Bruzi al palazzo comunale dove è stato allestito un palco per accogliere la squadra e festeggiare insieme!!!!!
E’ una grande grandissima festa!!!!!!!!! Ed io Ci sono!!!!!!!!!!!!!!!
Come ogni momento di gloria e di gioia sul più bello finisce…
Il pullman di ritorno partiva alle 21.30, quindi alle 20.15 ho salutato i miei eroi, i miei fantastici eroi e ho preso la mia strada che m’avrebbe portato si lontano da loro ma con il cuore pieno di gioia!!!!!!!
GRAZIE 1000 volte grazie a voi miei Lupi….
e dovunque andrò per sempre con te sarò!!!!!





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